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Sorse nel 1860, quando la chiesa di
Montepagano
quotizzò la striscia di terra compresa tra i fiumi Tordino e Vomano;
il suo primo nome fu infatti “Le Quote”, divenuto “Rosburgo” nel 1886 e
poi "Roseto" nel 1927 quando vi fu trasferita la sede municipale da Montepagano. La
costruzione della linea ferroviaria adriatica (1863) diede il primo
impulso al turismo, che ne ha caratterizzato lo sviluppo successivo.
E’ annoverata tra le sette perle della
“Costa Blu” abruzzese, con spiagge ampie e con
fondali bassi. La dotazione di moderne strutture si
coniuga con le attrattive di un entroterra ricco di storia e di
tradizioni culinarie ed enogastronomiche.
Nella frazione di Montepagano, dall’antico borgo fortificato si apre
il panorama su Roseto e sul mare Adriatico. Qui sorge anche la
Chiesa parrocchiale dell'Annunziata, seicentesca, con un
pregevole altare ligneo barocco.
Nella Pinacoteca Civica sono opere
del pittore Pasquale Celommi, tra cui il famoso “Ciabattino”, e del
ceramista Giuseppe Di Blasio. Nel Museo della cultura materiale,
ospitato nel vecchio municipio, raccolte dedicate alla cultura
contadina dell'Abruzzo, nella quale un posto importante hanno le
produzioni olearie e vinicole, particolarmente pregiate nella zona. Il
paese è inserito nella strada del vino "Colline del Ducato", che
comprende zone di produzione dei vini tradizionali come
Montepulciano e Trebbiano, ma anche Moscato, Chardonnay e Passerina,
prodotto tipico di questa area ottenuto da uve bianche,
particolarmente adatte all'invecchiamento.
(informazioni tratte dal sito: www.regione.abruzzo.it) |
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