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Il
toponimo deriva da murra, mucchio di pietre. La prima menzione del
paese, come Murro, risale all'XI secolo, mentre il nome attuale fu
assunto soltanto dopo l'unità d'ltalia. Fu proprietà di Trasmondo di
Collevecchio, quindi nel XIII secolo fu feudo degli Acquaviva,fino
all'estinzione della famiglia, nel XVIII secolo. L’abitato si
estende su un colle, alla sinistra del fiume Vomano. Nella parte più
antica è riconoscibile la struttura quattrocentesca del borgo
fortificato. Interessanti, nell'edilizia civile, i particolari come
le cornici in pietra e le ringhiere in ferro battuto. Si segnalano
la
parrocchiale di S.Salvatore, costruita nel XIV secolo e poi
rimaneggiata (all'interno statua in terracotta della Madonna del XVI
secolo, altari e organo barocchi), e, nella campagna circostante, l'ex
Convento di S. Antonio Abate, con portale trecentesco. Nei
dintorni, in vista del mare Adriatico, tra vigneti ed ulivi, si
trova l'imponente abbazia di
S. Maria di Propezzano (secolo XIII), con portale dei primi del
Trecento.
(informazioni tratte dal sito: www.regione.abruzzo.it) |
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