Chiese e luoghi di culto abruzzesi
 

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CASTELLI

abitanti nel 2001: 1.391 - altitudine: m.497 s.l.m.

   
                     
 

Il toponimo compare per la prima volta nel XII sec, ma l’insediamento esisteva già prima, quando venne eretta l’abbazia Benedettina di S. Salvatore ai cui monaci viene attribuita l’introduzione in paese della Ceramica. Nel XV sec fu feudo di Giacomantonio Orsini, poi degli Alarcon y Mendoza, signori dell’intera Valle Siciliana. Movimenti franosi hanno distrutto nell’800 gran parte dell’abitato. Posto in posizione collinare, il paese nasconde tesori straordinari di arte abruzzese. La chiesa di S. Giovanni Battista, edificata nel 1601 in stile rinascimentale, presenta, murati nella facciata, i resti del pulpito del XII sec, provenienti dalla Abbazia di S. Salvatore. All’interno si conservano una scultura lignea del XIII sec, raffigurante S. Anna con in grembo Maria bambina ed una pala in maiolica attribuita a Francesco Grue, uno dei maggiori esponenti della famiglia di ceramisti. La chiesa ed ex convento dei Francescani del XVII secolo, ha un chiostro con loggiato e pilastri decorati con piastre maiolicate, oggi sede del museo locale. Merita attenzione anche la chiesa di S. Donato che conserva parte del soffitto e della pavimentazione in mattonelle maiolicate del ‘400, purtroppo però in un cattivo stato di conservazione. Il paese, base di partenza per ascensioni al Gran Sasso ed escursioni, nei periodi di vacanza è caratterizzato da fiere e manifestazioni che sono legate all’artigianato, alla produzione ceramica e alla sua storia. Deve la sua fama alla produzione di maioliche dipinte che costituisce ancora oggi l’attrattiva principale. E’ soprattutto nel ‘500 e nel ‘600 che vengono prodotte le ceramiche decorate. Capostipite della tradizione artigianale risulta essere Orazio Pompei alla cui dinastia si deve la decorazione della chiesa campestre demolita nel 1615. Nel ‘600 è la famiglia Grue a rappresentare il massimo dell’espressione della tradizione. Sono di grande pregio anche le opere dei Gentile e dei Cappelletti. Ancora oggi la tradizione sopravvive ed è possibile visitare le numerose botteghe che si aprono ad ogni angolo del paese.

(informazioni tratte dal sito: www.regione.abruzzo.it)

 
                     
     

 

 

 

 

 

 
       
                     
                       

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