Valle Pezzata
è una frazione di
Valle Castellana (Teramo)
nel
Parco del Gran Sasso e Monti della Laga. Si trova a m. 880
s.l.m., pur affossata in un vallone a cui si accede da quota
1100. Il punto di ingresso a Valle Pezzata è segnato da due
muretti in pietra a secco in località Piano dei Morti, pianoro
che prende il nome dalle conseguenze di una furiosa battaglia
che intorno alla metà del 1700 fu combattuta tra una banda di
briganti e gli abitanti di
Serra, borgo anch’esso oggi
disabitato che si trova più avanti sulla stessa strada. Dopo una
ripida strada sterrata in alcuni punti profondamente incisa
dall’acqua, che scende quasi ininterrottamente per circa 2 Km.,
cui al ritorno corrisponderà una ben più dura salita, si arriva,
rigorosamente a piedi, a Valle Pezzata. Una volta arrivati si dà
davvero credito a chi sostiene che il suo nome derivi da “pozzata”,
cioè affossata. Il borgo, insolitamente diffuso su un territorio
piuttosto ampio, con i suoi edifici massicci, i suoi archi, i
fregi e le incisioni sulle porte d'ingresso, è testimone di
antiche ricchezze e prosperità. E' diviso in due: una parte, la più
significativa, si sviluppa sul versante della collina che guarda
verso Nord e prende il nome di Valle Pezzata da Borea; l’altra,
costituita solo da pochi casali, è sull’altro versante e prende
il nome di Valle Pezzata da Sole. Si avvistano dapprima i casali
della parte da Borea e poi si incontra la
chiesetta di
San Nicola di Bari, una volta evidentemente fastosa,
ma che oggi presenta tutti i segni del tempo e dell’incuria.
Sopra la porta laterale è incisa la data 1519. Nel 1521 passò
sotto il dominio feudale di Andrea Matteo III di Acquaviva, Duca
d’Atri. Arrivati ad uno
spiazzo, si può scegliere se prendere il sentiero che porta
verso la parte da Sole e verso
Stivigliano e Mattere, o se
inoltrarsi nel borgo vero e proprio. Andando verso il borgo si
oltrepassa un ruscello attraverso un ponticello in legno e poi
un grazioso arco che ci immette direttamente nella piazzetta,
con le case a chiudere gli altri tre lati. Su una di queste è
incisa su un architrave la data 1699, e a quest’epoca dovrebbe
risalire la maggior parte di questi edifici, una ventina in
tutto. Su un altro edificio, palesemente meglio conservato,
campeggia invece la data 1911. All’interno di una di queste
case, un lungo messaggio accorato di
Tonino, un vecchio abitante di
questi luoghi, invita a non dimenticare il paese natìo. Meno
suggestiva è la parte da Sole, costituita da casali sparsi, su
uno dei quali è possibile ancora vedere i resti di un balcone,
il “gafio”,
costruito con antiche tecniche edilizie longobarde.
Per arrivarci da
Teramo
(vedi mappa): si percorre la S.P. 48 di Bosco
Martese ed
all’altezza dell’abitato di Imposte, sede del Municipio di
Rocca Santa Maria, si gira a destra in direzione
Serra.
Dopo circa 3 Km. si incontra l’accesso a Valle Pezzata,
segnalata da un muretto in pietra e da un cartello di divieto di
transito. Qui occorre lasciare l’auto e si prosegue a piedi per
circa mezz’ora.



Foto e testi di Francesco Mosca
(2009)
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