Quando si raggiunge
Stivigliano, frazione di
Valle Castellana (Teramo),
si ha subito la sensazione di entrare in un luogo protetto,
quasi un fortino. Percorso a piedi l’ultimo tratto in salita, si
è accolti da due edifici imponenti, uno a destra l’altro a
sinistra, in parte ristrutturati ed in parte ancora in buono
stato: l’ingresso del borgo. Un’iscrizione al centro degli
architravi dice che appartengono entrambi alla famiglia Di
Martino e che sono stati costruiti nel 1908. Sulla facciata a
sud di uno degli edifici più piccoli si evidenzia ancora un
gafio, il caratteristico balcone realizzato con tecniche
costruttive di origine
longobarda. Più avanti un fontanile ormai in disuso ci fa
entrare nella vita quotidiana dei laboriosi abitanti di un
tempo. Di fianco al fontanile corre il muro perimetrale
visivamente inclinato della piccola e dignitosa Chiesa di
Santa Maria, di origine cinquecentesca, sul cui campanile a vela c’è ancora la campana,
fusa nel 1913. Più avanti, senza
soluzione di continuità, si gira a sinistra verso le poche case
che compongono il cuore di Stivigliano, una decina di abitazioni
in tutto che si affacciano su una minuscola piazza.
Sull’architrave di una delle abitazioni abbastanza in buono
stato si legge l’incisione “Patacca Ermenegildo 1927”. La cosa
più sorprendente è che vicino a questa casa ce n’è un’altra, più
antica e malandata, sul cui architrave si vedono distintamente
dei motivi allegorici consunti ed un’incisione fatta alla buona
rappresentante certamente un volatile che ricordano le scritture
rupestri. In basso, lungo il fosso, boschi di castagni quasi a
perdita d’occhio, attraverso cui in circa 70 minuti si potrebbe
raggiungere a piedi un altro stupendo borgo abbandonato:
Valle Pezzata.
Per arrivare a
Stivigliano da
Teramo
(vedi mappa): imboccata la S.S. 80 che va verso
Montorio al Vomano si devia a destra per
Villa Ripa e poi sulla S.P. 48 di Bosco
Martese per il
Ceppo; senza dover arrivare fino al Ceppo, si seguono le
indicazioni per la S.P. 49 per Valle Castellana e, prima di
giungere a Valle Castellana, si prende a destra la strada per
Mattere. Giunti qui si prosegue su una strada sterrata ancora in
buone condizioni, la stessa che conduce al piccolo Cimitero,
fino a raggiungere, dopo un paio di chilometri, Stivigliano.
Foto e testi di Francesco Mosca
(2009)
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