Il piccolo
nucleo di case che costituisce Māsseri, frazione di
Campli (Teramo) a m.465 s.l.m., ormai
non č pių raggiungibile, ne in auto ne a piedi, perchč
divenuto completamente preda della natura. La vegetazione
spontanea, i rovi, i sambuchi, hanno coperto quasi ogni mattone,
hanno riempito ogni anfratto ed hanno conquistato le stradine,
la piazzetta e persino i muri, che a suo tempo furono puntellati
con travi di legno nel disperato tentativo di impedire che
venissero gių. Per avvicinarsi alle costruzioni rimaste occorre
farsi largo con circospezione e decisione tra la vegetazione
spesso inestricabile che avviluppa ogni cosa. Il terreno su cui
era costruito il villaggio, cinque o sei edifici stretti attorno
alla Chiesa del Rosario, era quasi completamente di
proprietā della famiglia teramana dei De Santis, che abitava nel
palazzotto pių grande del borgo, ancora ben visibile anche se
ormai fatiscente. La chiesa era con copertura a capanna ed un
piccolo campanile a vela in corrispondenza della parete
posteriore sosteneva una campana. Linterno, a navata unica,
presentava larga parte del soffitto affrescata: ancora oggi se
ne distinguono i colori, ancora incredibilmente vividi. Sul
finire degli anni Sessanta del secolo scorso il pericolo di un
frana del costone su cui Māsseri č abbarbicata minacciō
lincolumitā degli abitanti, i quali dovettero abbandonare
quelle case e sistemarsi nei paesi limitrofi, principalmente a
Paduli.
Per
arrivarci da Teramo da cui dista Km.
14 circa (vedi mappa):
si percorre la S.S.81 in direzione di
Ascoli Piceno fino al bivio
per Campli. Qui si gira a destra e, subito dopo il centro
abitato di Nocella, ancora a destra in
direzione Paduli e Pastinella. Si raggiunge questa frazione, la
si oltrepassa e si prosegue con lauto fino a che č possibile,
cioč per circa 1 Km., poi si prosegue a piedi, quando i primi
ruderi delle case di Māsseri sono giā a vista.




Foto e testi di Francesco Mosca
(2011)
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