Il piccolo borgo abbandonato di Frunti, frazione di
Teramo posta a m.650 s.l.m. un tempo feudo
dell’antica famiglia “De Frunto”, si presenta ormai come pochi
ruderi, unici testimoni di antica laboriosità. Le notizie
storiche ci dicono che nel 1300 era già un centro importante del
teramano e che era governato da Roberto I di Frunti. La strada
per raggiungerlo è abbastanza agevole, percorribile quasi sempre
anche in automobile. Che la si faccia a piedi o in automobile
offre comunque panoramiche molto suggestive, poiché per
raggiungere l’antico borgo si deve percorrere il crinale del
colle che domina l’alveo del fiume
Tordino. Oltrepassando graziosi boschetti e ventosi pianori
si arriva in una radura posta alla fine della strada su uno
sperone che guarda il centro abitato di
Valle San Giovanni, che si trova dall’altra parte del fiume.
E’ lì visibile tutto quello che resta della medievale Frunti,
per secoli contesa da Teramo e dalla Contea di Montorio. Si
tratta delle mura perimetrali in pietra arenaria di tre edifici
a pianta quadrata, ormai quasi completamente divorati dalla
vegetazione, ed un edificio ristrutturato, talvolta con
materiali di fortuna, e dotato di corrente elettrica, tanto da
essere abitabile. Poco distante da lì un grosso casale,
evidentemente di epoca più recente, è ancora in piedi, ma molte
strutture sono ormai logore, il tetto è fatiscente e numerose
crepe percorrono i muri perimetrali. Nei pressi, non più
visibile perché ingoiata dalla vegetazione divenuta fittissima,
c’era l’Abbazia benedettina di
San Giovanni in Pergulis, che fu
un importante monastero fino agli inizi del 1700.
Per arrivarci da
Teramo
(vedi mappa): si percorre la strada verso Valle San Giovanni e si
prosegue poi per Cunetta; poco dopo il bivio per
Faieto si devia
a destra su una sterrata abbastanza comoda e la si percorre per
circa 1 Km.


Foto e testi di Francesco Mosca
(2009)
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