Collegrato
è una frazione di
Valle Castellana (Teramo)
e si trova a circa m.700 di quota. L’accoglienza è delle
migliori: nel salire verso lo sparuto gruppo di case si gode di
bellissimi panorami, offerti dalle anse eleganti del
Lago di Talvacchia, dalla sua diga, dai
Monti Sibillini e dalle morbide cime dei
Monti della Laga. Arrivati, una ripida ed ampia scalinata
lastricata di pietra
semicoperta dall’erba ci conduce, tra due file di abitazioni, ad
una graziosa chiesetta con facciata in pietra arenaria e
campanile a guglia che reca sul portale la data 1937, quando è
stata quasi completamente rifatta sui resti di una chiesetta
preesistente. E’ di recente ristrutturazione ed è consacrata a
San Giovanni Battista. Collegrato non è completamente disabitata:
una famiglia vive qui tutto l’anno, ma d’estate il borgo è
ripopolato da chi ama questo posto ed ha comprato qui una casa
per poter godere del silenzio e della natura. In mezzo a ruderi
e a case fatiscenti, in tutto una decina di edifici, qualche
abitazione è stata ristrutturata, talvolta con tecniche
raffinate talvolta con metodi invasivi e contrastanti con il
contesto, e consente un più che decoroso soggiorno. Di fianco
alla chiesa i gradoni continuano e si inerpicano tra rovi ed
ortiche verso la parte antica di questo borgo, tra case ormai dirute ed irrecuperabili. In una di queste, a dispetto del
tempo, fa ancora bella mostra di sé un bel balcone con supporti
in legno, caratteristico perché costruito con tecniche edilizie
longobarde, il cosiddetto
gafio. Si tratta dell’esempio meglio conservato di tutti
i Monti della Laga, eccettuati naturalmente quelli ristrutturati
di
Leofara e
Valle Piola.
Per arrivarci da
Teramo
(vedi mappa): si arriva a Valle Castellana percorrendo prima la
S.P. 48 di Bosco Martese e poi la S.P. 49 e da lì si prosegue
verso
Ascoli Piceno; dopo circa 6 Km. si gira a destra per l’unica
direzione possibile, Collegrato, percorrendo i 2 Km. di ripida
salita a tornanti, a tratti asfaltata a tratti no.
Foto e testi di Francesco Mosca
(2009)
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