Acquaratola,
un tempo Acquaradula, è una frazione di
Rocca Santa Maria (Teramo)
posta a m.1036 s.l.m. Secondo lo storico Niccola Palma deve
forse il suo nome ad un vicino laghetto infestato da piccole
rane (ranule o ratule), tanto più che si ha notizia che nei
pressi esisteva il villaggio, oggi distrutto, di Lagoverde.
Altri sostengono che, essendo il suo nome presente come
“Acquaradalbi” in alcuni documenti del 1076, esso possa trarre
origine dal nome di un goto, Radbald, possessore di una sorgente
d’acqua in questa zona. Non del tutto abbandonata, conta ormai
pochi abitanti, i quali si dedicano prevalentemente
all'allevamento degli ovini. Alla fine del 1700 era feudo della
mensa Vescovile e contava 78 abitanti. A poca distanza da altri
due piccoli borghi abbandonati,
Serra e
San Biagio, si tratta di un gruppetto di case tra cui
troviamo costruzioni di metà settecento (su un architrave si
legge la data 1722 e su un altro 1724), ormai quasi
completamente diroccate, case dei primi del novecento abilmente
restaurate e qualche casa risalente agli anni 70 del '900
spudoratamente fuori contesto.
All’uscita
del paese si trova un fontanile adibito ad abbeveratoio,
probabilmente un tempo utilizzato anche come lavatoio. Su un
dosso discosto dal centro abitato troviamo la chiesa. Risalente
al XIV secolo, molte parti della struttura muraria attuale sono
quelle originarie. E’ consacrata a S. Egidio Abate, è a facciata
quadrata e la copertura del tetto è a capanna; l’interno è ad
aula unica e sopra il portone d’ingresso c’è un
campanile a vela che sostiene due campane di misure diverse.
La frequente presenza del monogramma dei Gesuiti composto dalle
lettere IHS (Iesus Hominum Salvator), spesso con l’H sormontata
da una croce, incastonato con le date di costruzione delle
abitazioni indica la fervente attività di quest’Ordine sul
territorio nel Settecento.
Per
raggiungere Acquaratola da
Teramo, da cui dista circa 28 Km. (vedi
mappa): sulla strada provinciale che porta a Rocca S. Maria,
prima della frazione Belvedere si incontra a destra il bivio per
Macchia S. Cecilia ed Acquaratola; girare e proseguire per 10
Km. fino ad Acquaratola secondo le indicazioni.
Foto e testi di Francesco Mosca
(2009)
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